Le so tutte

Le so tutte

Un dialogo col ritornello sulla punta della lingua. Un quiz musicale faccia a faccia. Un Lascia o raddoppia? di nicchia. Il Canzoniere dei poveri. In conclusione: modestia a palate.

1 Marzo 2012

Seduti sul divano a far niente. Lei con qualcosa di fastidioso sulla punta della lingua e un motivetto in testa di quelli che se non ti viene subito il titolo dai di matto. Io, sornione, pronto a dare sfoggio di cultura musicale con un retrogusto di falsa modestia.

Dice:

  • Te la ricordi quella canzone dei Depeche Mode?

Dico quale. Dice quella. Dico niente.

Lei allora insiste:

  • Dai, quella!

Dico:

  • Credo di aver capito, ma mi puoi dare qualche indizio in più?

Dice:

  • Dai, quella che diceva qualcosa tipo "nessuno mi può giudicare"

Dico:

  • Quella era Caterina Caselli.

Dice scemo. Dico nessuno mi può giudicare nemmeno tu, vagamente canticchiando. Dice niente ma mette, su il broncio.

Il broncio funziona, perché dico:

  • Dimmi almeno Depeche Mode di che periodo.

Dice subito, con la prontezza di un profiler dell'FBI:

  • Quando lui aveva i capelli lunghi e si drogava peso.

Dico Walking in My Shoes. Dice quella. Dice bravo.

Son soddifazioni, penso.

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