Tutto fa pop

Tutto fa pop

Gli ex Morning Benders virano sul pop nella sua accezione più eclettica e confusa: troppe influenze senza capo né coda, se non altro dichiarate fin dalla copertina.

22 Giugno 2012

Triste storia, quella che ha portato i Morning Benders a dover cambiare nome, a causa della connotazione omofobica che il termine ha in Gran Bretagna (pensarci prima, no? Dopotutto anche in italiano "Froci Mattinieri" non suona benissimo). Ma tant'è.

Forse ancora scombussolati dalla cosa, i Nostri si scelgono un moniker (se possibile) più brutto — Pop Etc — e se ne escono con un disco confuso, disomogeneo, in cui è difficile trovare un filo conduttore se non una volontà didascalica di passare in rassegna tutti i generi musicali che possiam trovare nel catalogo della Rough Trade. L'omonimo Pop Etc infatti salta senza ritegno (nell'ordine) dal rock all'hip-pop, dal soul al funk, dal reggae al blues, dalla techno alla new age, dal punk alla disco, dal folk al country, dal jazz all'house, con qualche sconfinamento anche nella psych e nell'R&B.

Insomma, va bene l'eclettismo, va bene la volontà di non esser catalogati dentro un ben definito recinto, va bene che, in ultima analisi, tutto è pop. Ma anche meno.

Cattapes
Lavavetri cercasi